Sesso orale: un trionfo di amore e saliva

Pronte a rendere felici il vostro uomo? Inginocchiatevi.

“Oddio che schifo, ma sei pazza?! “. Frase d’esordio dell’amica frigida di turno quando si inizia a parlare di sesso orale, ovvero di quella forma d’arte grazie alla quale è possibile realizzare uno dei sogni ricorrenti di ogni donna: avere in pugno il proprio uomo. L’amica pudica e ineccitabile di cui sopra va cancellata, abbandonata, radiata, a meno che non vogliate essere contagiate da paranoie di stampo santamariagorettiano e venire meno a questa piacevolissima pratica che molto spesso è prima di tutto una romanticissima prova d’amore. Sì, perché i pompini mica sono stati inventati dagli sceneggiatori dei film porno!

 



Date retta a me: anche Jane Austen avrà passato buone mezz’ore inginocchiata.

Ci sono donne che considerano la fellatio come un’attività di convenienza: alcune come un modo per rendere il proprio uomo ricattabile, altre come un favore forzato per ricevere qualcosa in cambio (cfr.ore di shopping insieme, passaggi in macchina Roma – Katmandu, ecc), e altre ancora per ovviare a problemi di noia nei periodi di stasi, tipo durante il ciclo.

Fin qui tutto ok.

Veniamo adesso alla categoria delle donne schizzinose-psicotiche. Questa è la categoria che racchiude quelle ragazze che vedono la fellatio come una forma di sottomissione, che hanno paura di vomitare, di essere paralizzate dalla presunta puzza e di essere riprese con una telecamera nascosta nei cardini dell’anta dell’armadio, come se la loro fosse un’impresa eccezionale di cui il ragazzo parlerà al mondo intero, ovviamente dopo averle decapitate e aver incorniciato la loro testa sopra il camino.



Se vi rivedete in questa descrizione state tranquille. C’è una possibilità di recuperare tutto il tempo che avete perso supine con lui sopra anche per voi. Io stessa fino a poco tempo fa ripudiavo questa pratica e dicevo cose tipo “Ma è contro natura! Non posso farlo!” e mettevo il broncio quando quell’indelicato del mio ex spingeva insistentemente la mia testa verso il basso. Tutto questo fino a quando non ho incontrato “l’ammore”. Il problema delle schizzinose-psicotiche infatti non è intrinseco in loro stesse, si tratta piuttosto di un fattore esterno, legato alla qualità della relazione e alla mancanza di coraggio/desiderio di appagare totalmente il proprio uomo. Ho una “cattiva” notizia per voi: quando vi sentirete totalmente impelagate nella rete dell’amore, sarete voi stesse a lanciarvi sul vostro uomo all’altezza della zip. E se non lo fate con una tutina di lattice nera addosso, non sembrerete la reincarnazione di un’attrice di un film di Tinto Brass, ma delle donne decise a rendere felice il proprio compagno.

Anche con un pene in bocca si può creare un’atmosfera dolce e romantica: ci si guarda negli occhi, ci si accarezza e ci si ama. Che volete di più? Aggiungete un paio di candele, l’ultimo album di Jeff Buckley e abbandonatevi a quello che sarebbe un grande piacere non solo per lui, ma anche per voi. In altre parole: amate e fatevi amare.
Per inciso: la suddetta puzza non è puzza, è odore di sesso.

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