Il corpo femminile diventa paesaggio in “Bodyscapes” by Allan Teger

 

In “Bodyscapes” il corpo femminile secondo Allan Tegerdiventa ferrovia, lago, fattoria, campo da golf e ancora, un luogo dove fare acrobazie.

Questo il senso degli scatti del fotografo americano che per realizzarli non si è servito né di Photoshop, né di una macchinetta digitale, ma di una “semplice” reflex analogica, modello Mamiya RB67 e di una serie di piccole statuine e minuscoli oggetti come scenografia.

Il corpo femminile, così, si trasforma per diventare teatro di mille scene e suggestivi paesaggi, che lasciano sognare e allo stesso tempo raccontano mondi inesplorati o più legati alla vita di tutti i giorni.

Nonostante si mostrino nudità e sinuose curve anatomiche, le foto sono tutt’altro che volgari, ma costruite per regalare allo spettatore un momento unico e intimo con la propria immaginazione.

Le evocative immagini di “paesaggi femminili” di seguito.

Per guardare le tutte le foto clicca qui

 

 

 

 

 

 

 

 

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