Anna Falchi senza veli

Anna Falchi, pseudonimo di Anna Kristiina Palomäki (Tampere, 22 aprile 1972), è un’attrice, showgirl e produttrice cinematografica finlandese naturalizzata italiana.

Iniziò la sua carriera nel mondo dello spettacolo come conduttrice. Nel 1989 è seconda a Miss Italia dove vince il titolo di Miss Cinema. Nel 1992 fu scelta come testimonial pubblicitaria in uno spot televisivo “Il sogno” per conto della Banca di Roma diretta da Federico Fellini, recitò a fianco di Paolo Villaggio[1]. Ciò diede impulso alla sua carriera cinematografica, che partì nel 1993 con Nel continente nero di Marco Risi, in cui girò a fianco di Diego Abatantuono. L’anno seguente apparì nel film C’è Kim Novak al telefono insieme al Sylva Koscina.

Nel 1994 fu scelta da Carlo Vanzina per il suo S.P.Q.R. 2000 e ½ anni fa, in cui interpretò una prostituta dal nome di Poppea. Sempre nel 1994 interpretò un ruolo da protagonista, insieme all’attore inglese Rupert Everett, nel film Dellamorte Dellamore, ambientato in Italia, che narra le vicende di un custode di un cimitero che si imbatte in situazioni paranormali. Lo stesso anno decretò la definitiva consacrazione a modella grazie alle sfilate romane della stilista Chiara Boni.

Successivamente ha preso parte ai film Palla di neve di Maurizio Nichetti (1995), Celluloide di Carlo Lizzani e Giovani e belli di Dino Risi (entrambi del 1996). In televisione ha condotto il Festival di Sanremo del 1995 con Pippo Baudo e Claudia Koll. Lo stesso anno ha inciso il disco dance Pium Paum (Vipula Vapula). Nel 1996 è stata fra i conduttori del quiz preserale di Raiuno Luna Park

Alla fine degli anni ’90, oltre a interpretare il ruolo di se stessa in Paparazzi e Body Guards – Guardie del corpo, aumeno la sua presenza in televisione, diventando ospite di numerosi programmi. Nel 1997 fece da madrina alla 40ª edizione dello Zecchino d’oro; ripeterà il ruolo per l’edizione 2006. Ha condotto l’edizione 1998/1999 di Domenica In accanto a Giancarlo Magalli e Tullio Solenghi.

È stata protagonista di numerosi calendari in cui ha posato nuda, anche auto-prodotti, diventando una sex symbol degli anni novanta e degli anni 2000. A cavallo di questi anni i calendari vennero sponsorizzati e diffusi prima dal mensile Max e poi da Maxim.

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